Il DIAMANTE è carbonio che si è cristallizzato milioni di anni fa nella sostanza più dura che esista al mondo. Si è formato nella terra a centinaia di chilometri di profondità ed è affiorato in superficie grazie ad una potente azione magmatica. Oltre che nei camini di kimberlite, o terra blu, i diamanti si trovano anche in depositi, trasportati da fenomeni atmosferici e alluvionali dopo che l'erosione li ha liberati dalla roccia magmatica, fino a formare nuovi giacimenti.

 

Ogni diamante è unico ed è la combinazione di alcune caratteristiche a determinarne il pregio. I criteri fondamentali riconosciuti internazionalmente sono le cosiddette "4C":

 

1 -Clarity

2 -Color

3 -Cut

4 -Carat

Caratteristiche interne (Clarity)

Curiosità

- caratteristiche interne

- colore

- taglio

- caratura

I diamanti privi di inclusioni visibili a 10 ingrandimenti sono classificati

 

IF

VVS1 e VVS2

VS1 e VS2

SI1 E SI2

P1, P2 e P3

Internally Flowless

Inclusione molto molto piccola

Inclusione molto piccola

Piccola inclusione

Inclusioni percettibili, visibili o evidenti a occhio nudo

Colore (Color)

La variazione va dalla totale assenza di colore al giallo pallido.

Esistono poi diamanti dai colori accesi, dal verde al rosa, dal blu al rosso e al giallo. Sono i diamanti "fancy" e il loro valore, se il colore è naturale, è molto elevato ed è determinato dalla loro rarità.

Taglio (Cut)

La forma e il taglio non sono esattamente la stessa cosa; la prima si riferisce al disegno geometrico che la pietra assume dopo essere stata tagliata. Per taglio si intende l'insieme delle faccette che vengono ricavate sulla superficie di un diamante grezzo. La qualità del taglio è definita dalla simmetria e dalle giuste proporzioni conferite alle faccette, se la pietra dovesse risultare troppo allungata o troppo schiacciata, la luce si perderebbe. Solo un taglio perfetto permette una perfetta riflessione della luce. Un taglio perfetto però richiede pietre grezze delle giuste proporzioni e un consumo maggiore della pietra in fase di taglio, queste pietre "perfette" hanno quindi un costo elevato.

Il tipo di taglio più comune è il brillante rotondo. La parola "brillante" viene spesso usata in modo improprio come sinonimo di diamante, ma il diamante può assumere le più svariate e meravigliose forme attraverso il taglio.

Caratura (Carat)

Il carato è l'unità di misura del peso di una pietra. Essendo difficile ottenere un diamante di grandi dimensioni dopo il taglio, all'aumentare del peso, e quindi delle dimensioni, aumenta anche il "prezzo al carato" della pietra.

I SIMILI DEL DIAMANTE

Oltre al diamante sintetico ci sono i minerali gemmologici che possono essere confusi con il diamante e appartengono a 4 grandi categorie:

 

Minerali

Minerali sintetici

Prodotti sintetici

Controparte naturale

Prodotti artificiali

O per assemblaggio

 

Ognuno di questi materiali (il pregiato diamante naturale di colore fantasia, i diamanti trattati e i diamanti sintetici) ha la propria identità che deve essere messa in evidenza con la corretta dichiarazione.

 

Non è consentito usare il solo sostantivo brillante per indicare un diamante, oppure il solo sostantivo diamante per descrivere diamanti sintetici la cui totale o parziale cristallizzazione o ricristallizzazione è dovuta all'intervento dell'uomo, indipentendemente dal materiale base di partenza e da quale metodo si sia usato.

 

Il diamante fabbricato deve essere chiaramente indicato come "diamante sintetico" (UNI 9758).

- quindi cristalli naturali come lo Zircone

- ossia la riproduzione in laboratorio di cristalli naturali, come la Moissanite sintetica

- ovvero cristalli ottenuti in laboratorio senza identica

- come ad esempio Fabulite, Zirconia Cubica o Djevalite

- materiali ottenuti dall'uomo per fusione, senza cristallizzazione,

- come vetri artificiali o doppiette

ATTENZIONE!!!

I diamanti possono subire svariati trattamenti aventi come scopo la variazione del colore (irraggiamento e riscaldamento, trattamento ad alta pressione/alta temperature e ricoperture) e della limpidezza (foratura laser e riempimento).

Alcuni di questi trattamenti possono essere riconosciuti mediante un attento esame della pietra utilizzando la strumentazione gemmologica classica, mentre altri possono richiedere l'uso di strumentazione avanzata, come gli spettrofotometri UV-visibile e FT-IR.

Ovviamente questi trattamenti diminuiscono molto il valore reale della pietra.

RUBINI, ZAFFIRI E SMERALDI

Ancora più diffusi sono i trattamenti su queste pietre preziose di colore, usati allo scopo di migliorare la qualità e il colore delle stesse ma che, ne diminuiscono, anche di molto, il valore.

 

Su rubini e zaffiri vengono effettuati soprattutto trattamenti "termici" allo scopo di alterarne il colore naturale.

I trattamenti principali sono due:

 

- Il riscaldamento col quale l'uomo riesce ad evidenziare caratteristiche già insite nella pietra, ma che in natura, per qualche motivo, non sono riuscite a manifestarsi.

Questo trattamento è consentito dalla legge a patto che sia comunicato all'atto della vendita o che sia riportato nell'eventuale certificato della pietra.

 

- La termodiffusione invece è un processo con cui rubini e zaffiri vengono arricchiti artificialmente con sostanze contenenti gli elementi cromofori (ferro per lo zaffiro e cromo per il rubino). Con questo trattamento si colora solo la superficie di pietre che originalmente sono prive o quasi prive di colore.

Questo trattamento è illegale!

 

Sugli smeraldi invece il riscaldamento non è possibile a causa del loro alto contenuto di acqua e della loro fragilità, ma si possono comunque riempire le inclusioni con infiltrazioni di olio allo scopo di renderle meno evidenti (legale) oppure può essere addirittura tinto con delle tecniche particolari (illegale).

 

Siccome è molto difficile riconoscere questi trattamenti ad occhio nudo, specialmente se non si è esperti, l'unico consiglio per evitare di essere imbrogliati è acquistare solamente da un negoziante di fiducia.